Comunicato stampa ANPANA Medio Campidano – 16 Luglio 2016

A seguito delle interrogazioni alla Giunta effettuate durante il consiglio comunale di Villacidro del 13 Luglio 2016, su un piccolo blog locale è comparso un articolo firmato da Simone Nonnis contenente numerose informazioni false alle quali corre l’obbligo di replicare.

Nomine agenti accertatori.

Le guardie ecozoofile del  Medio Campidano non hanno perso i titoli abilitativi previsti dalla legge che permettono loro di operare come “agenti accertatori ambientali “ in tutto il territorio del comune di Villacidro. Questi conservano attualmente la qualifica di Pubblici Ufficiali con l’incarico di Polizia Amministrativa per il rispetto delle norme nazionali, dei regolamenti e delle ordinanze comunali, al fine dell’accertamento di illeciti amministrativi in materia ambientale.

Come dichiarato in modo esplicito dall’assessore Pittau, il Sindaco NON intende ritirare i titoli abilitativi poiché l’amministrazione tutta ritiene estremamente utile il contributo dato dall’ANPANA  oltre che per la prevenzione degli illeciti ambientali, anche per il servizio svolto in materia di lotta al randagismo,  anagrafe canina e benessere animale.  Per questo, il distaccamento di Villacidro continuerà a garantire i servizi in tutti i settori di propria competenza.

Convenzione.

A seguito di una missiva inviata dal Sig. Dessì Stefano, l’amministrazione comunale ha deciso di non rinnovare momentaneamente la convenzione che regola il servizio degli agenti sul territorio comunale. La missiva inviata in modo arbitrario dal Dessì, riporta fatti che non corrispondono a verità e questo ha creato confusione nel rapporto tra l’associazione ANPANA e l’ente. Il Sig. Dessì  Stefano NON è più un socio ANPANA e di conseguenza non ricopre nessun incarico all’interno dell’associazione.

Qualsiasi comunicazione inviata dal Dessì  che,  nonostante numerose diffide, continua a  qualificarsi arbitrariamente come “Commissario Straordinario del Medio Campidano”, è da considerarsi inefficace e priva di qualsivoglia valore e, altresì, costituisce reato.

Lo stesso è stato più volte invitato a regolare la sua posizione associativa e a restituire il decreto di nomina poiché scaduto e che, in quanto tale, lo rende privo dell’abilitazione ad esercitare il servizio di Guardia Zoofila.  E’ stato altresì invitato a restituire tutto il materiale di proprietà dell’ ANPANA ancora oggi in suo possesso ma anche questo invito è a tutt’oggi rimasto inevaso.

Fototrappole.

L’articolo riporta di una presunta controversia nata a seguito della gestione del servizio di sorveglianza ambientale a mezzo delle fototrappole e anche questo non corrisponde al vero. Le controversie sono di natura amministrativa e riguardano l’associazione a livello nazionale, controversie che per altro sono già state chiarite in sede giudiziaria.

Per un dato periodo la precedente amministrazione ha deciso di sperimentare un utilizzo diverso al fine di testare l’efficacia dello strumento anche per fini differenti da quelli alla quale è destinato. A seguito poi di opportune verifiche, il comando della Polizia Municipale ha deciso di rimuoverle e di ridestinarle alla loro funzione originale, fatto che avverrà solo a seguito del rinnovo della convenzione.

Per questioni che ai più saranno chiare, non entriamo nel merito delle caratteristiche tecniche delle fototrappole, ci limitiamo a dire che gli strumenti individuati, poi fotografati e pubblicati in rete dal Sig. Deidda Gianluigi erano privi di qualsivoglia sistema di registrazione ed erano stati posizionati in modo ben visibile poiché dovevano fungere da deterrente e avevano inoltre la finalità di dare la conferma della presenza dei dispositivi sul territorio. Purtroppo, a seguito di quell’articolo pubblicato sempre sul medesimo blog locale, questo fine è stato completamente annullato.

E’ inoltre opportuno evidenziare che l’autore dell’articolo non ha mai avuto nessun contatto con i componenti dell’associazione e si è limitato a riportare fatti e circostanze così come gli sono stati riferiti da terzi, senza informarsi correttamente ed accertarsi personalmente della veridicità degli stessi.

Per il rispetto dovuto a tutti i soci che operano sul territorio, l’ufficio legale nazionale coordinato dall’Avv. Maria Morena Suaria, ha intrapreso nei confronti dei responsabili che a vario titolo hanno arrecato danno all’ANPANA, tutte le azioni previste dalla legge a tutela del buon nome dell’associazione.

Il Commissario
Francesco Palombo

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